Trekking sul Kilimanjaro: come e quando scalarlo

Sono ogni anno circa 25 mila gli escursionisti che scelgono di fare trekking sul Kilimanjaro.

Una delle motivazioni che spinge così tante persone ogni anno a scegliere le vette del Kilimanjaro per le proprie escursioni consiste nel fatto che è possibile camminare fino alla vetta senza l’impiego di corde e di tecniche alpinistiche.

Questo fa sì che anche chi non ha grande esperienza di trekking possa avventurarsi in un percorso del genere senza troppa difficoltà.

Come scalare il Kilimanjaro?

Scalare le vette del Kilimangiaro significa salire sulla vetta  alta 5895 metri, per farlo bisogna quindi essere dei buoni camminatori abituati all’alta quota ma allo stesso tempo fattore indispensabile è che si possegga una buona buona salute.

Questi due elementi fondamentali, uniti alla passione per il trekking d’alta quota e per la natura dello splendido luogo che è il Kilimangiaro, la più bella e famosa montagna d’Africa, rendono una persona adatta a sperimentare questo percorso.

La passione rappresenta un elemento fondamentale per chi sceglie di scalare quarta altissima vetta, sono infatti circa 25.000 le persone che ogni anno provano a scalare il Kilimangiaro, ma sono solo circa i due terzi che di queste che riescono a raggiungere la cima con i suoi  5895 metri.

Oltre alla passione elemento imprescindibile è scegliere un buon servizio di guide per fare trekking Kilimanjaro in maniera sicura senza rischiare spiacevoli inconvenienti.

Sono infatti diverse le aziende che oggi offrono servizi di guide con tutto il necessario per organizzare un viaggio all’insegna dell’avventura immersi nella natura di luoghi splendidi, proprio come le cime del Kilimangiaro.

Quando salire il Kilimangiaro

Il periodo migliore per scegliere di salire le vette del Kilimangiaro è la stagione secca, che va dalla fine di giugno a ottobre, e dalla fine di dicembre a febbraio o all’inizio di marzo, periodo subito dopo le brevi piogge e prima dell’inizio delle grandi piogge.