Corso oss: come diventare un operatore socio-sanitario

Il corso Oss altro non è che un corso formativo per diventare un operatore socio-sanitario. Si tratta di una figura professionale molto ricercata, che presenta alcune caratteristiche proprie del personale infermieristico ed altre più affini a quelle delle badanti. L’operatore socio-sanitario si occupa quindi della cura e del trattamento delle persone anziane e/o disabili e deve interfacciarsi sia con personale sanitario che sociale. Per questo motivo deve avere una buona conoscenza medica di base, unendo anche aspetti prettamente relazionali.

L’Oss, infatti, ha a che fare con soggetti spesso affetti da patologie degenerative, come nel caso di persone molte anziane, o persone affette da disabilità, con cui è necessario avere una particolare sensibilità. Tutto questo non può essere improvvisato,  ma deve essere appreso attraverso uno specifico corso di formazione, organizzato da un Ente autorizzato.

A questo proposito, Scuola e Sviluppo offre la possibilità di iscriversi ad un corso oss teorico e pratico, che permette di acquisire le giuste conoscenze e competenze, confrontandosi anche con l’esperienza diretta sul campo. Il corso, infatti, include anche un tirocinio formativo di 450 euro che può essere svolto presso strutture sanitarie convenzionate, sia pubbliche che private.

Corso oss: come funziona

Nello specifico il corso organizzato da Scuola e Sviluppo comprende 168 ore di formazione e-learning, 289 ore di Videoconferenza e 105 ore di formazione teorico-pratica in aula. Il corso in classe si tiene dal lunedì al venerdì, mentre il tirocinio è previsto dal lunedì al sabato.

Al termine del tirocinio, lo studente avrà tutte le carte in regola per svolgere la professione di operatore socio-sanitario, inviando il proprio curriculum vitae nel settore di preferenza. Questa figura, infatti, può trovare impiego nelle strutture più diverse e include mansioni spesso molto  differenti fra loro. In linea generale, però, l’operatore socio-sanitario deve occuparsi di soddisfare i bisogni primari dell’assistito, eseguire piccole medicazioni e rilevarne i parametri vitali.