Cosa prevede il tirocinio per gli aspiranti commercialisti del lavoro?

L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili ha approvato il nuovo regolamento per lo svolgimento del tirocinio necessario per avere accesso all’esame di abilitazione alla professione, stabilendo che detto tirocinio potrà essere svolto frequentando corsi di formazione professionale semestrali, i quali varranno appunto come praticantato.

Al termine del percorso di studi universitari, per sostenere l’esame di abilitazione professionale, è necessario svolgere un apposito tirocinio triennale presso un Dottore Commercialista o un Esperto Contabile iscritto nell’Albo da almeno 5 anni, come Studio Russo.

Il praticantato può essere svolto anche contestualmente al biennio di studi relativo al conseguimento della laurea specialistica o magistrale, purché il corso di studio sia svolto conformemente agli accordi siglati dal Consiglio dell’Ordine e le Università, nel rispetto delle previsioni contenute nella convenzione quadro siglata dal Consiglio Nazionale e dal MIUR.

Al fine di un valevole svolgimento del tirocinio tramite i corsi di formazione, l’aspirante commercialista del lavoro ed esperto contabile deve soddisfare alcuni specifici requisiti. Ecco, di seguito, l’elenco di ciò che viene richiesto ai tirocinanti: 

 

1) conseguire la laurea triennale per il tirocinio di esperto contabile; 

 

2) conseguire la laurea specialistica per il tirocinio di dottore commercialista; 

 

3) iscriversi nei registri del tirocinio tenuti dall’Ordine; 

 

4) avere assenze dai corsi non superiori al 10% delle ore complessive del corso; 

 

5) non avere corsi in modalità e-learning in quanto non sono consentiti. 

 

Il tirocinante può, inoltre, svolgere parte del tirocinio all’estero (per un periodo non superiore a 6 mesi previo consenso del Dominus e dell’Ordine in cui risulta iscritto) presso un Professionista abilitato e iscritto in uno degli Organismi riconosciuti. Per effettuare il tirocinio è necessario iscriversi all’apposito registro dei tirocinanti. Il registro è tenuto da ciascun Ordine territoriale che ne cura l’aggiornamento e verifica periodicamente l’effettivo svolgimento del tirocinio anche tramite resoconti e colloqui con il tirocinante.