Agenzia recupero crediti: di cosa si occupa

Un’agenzia recupero crediti è una società che viene contattata dagli imprenditori o dagli uffici pubblici per esigere un credito non ancora estinto dal debitore. In ogni caso, prima di intraprendere la via giudiziaria (causa in tribunale con conseguente aggravio di oneri, costi e tempi), nella maggior parte dei casi, l’agenzia recupero crediti tenta di risolvere il problema in via “bonaria” ottenendo un adempimento anche parziale in tempi ragionevoli.

 

Attività recupero crediti: quali sono le fasi

L’attività di recupero crediti, dunque, si articola in due diverse fasi.

  • Fase Stragiudiziale.
  • Fase Giudiziale.

 

Fase Stragiudiziale

La fase stragiudiziale si caratterizza per tutte quelle azioni che non comportano alcun intervento del giudice (avviso epistolare, telefonico, l’esazione diretta e la messa in mora) e sono volte a trovare un punto d’incontro con il debitore al fine di ottenere la somma oggetto del debito prima di passare alla ben più dispendiosa fase giudiziale. Il primo passo è l’avviso epistolare e consiste nell’inviare al debitore un semplice sollecito di pagamento. Se l’avviso epistolare non produce gli effetti sperati, il debitore sarà contattato telefonicamente dall’agenzia di recupero crediti incaricata e nuovamente sollecitato a onorare il debito. L’ultimo tentativo “bonario” è la messa in mora, ossia una comunicazione inviata con raccomandata in cui si richiede al debitore la corresponsione della somma dovuta entro un determinato termine. Se ciò non dovesse portare ad alcun risultato, si passerà alla fase giudiziale.

 

Fase giudiziale

Si ricorre alla fase giudiziale di recupero del credito nel caso in cui l’intervento in sede stragiudiziale non abbia dato esito positivo oppure nel caso si intenda comunque procedere in giudizio nei confronti del debitore inadempiente. In questa fase vengono compiuti una serie d’interventi volti a fornire al creditore un titolo esecutivo utile per intraprendere un recupero coatto del credito rivalendosi sul patrimonio del debitore. Il ricorso per ingiunzione è il procedimento più breve per ottenere il titolo esecutivo ma è attuabile soltanto se il credito vantato è documentato, definito nel suo ammontare e non vincolato.

Come diventare un bravo fabbro

La professione del fabbro richiede molta precisione e manualità. Si tratta di un mestiere molto antico che sta scomparendo a poco a poco ma ci sono ancora diverse persone che scelgono di intraprendere questa strada. La peculiarità di questo lavoro sta anche nel fatto che non può essere replicato facilmente con processi industriali, poiché è il cliente che nella stragrande maggioranza dei casi ha esigenze particolari e chiede lavori unici, quindi si lavora il ferro come una volta, con incudine e martello.  Vediamo dunque qual è l’iter necessario per intraprendere questa professione.

 

Come diventare fabbri

Il primo step da fare per diventare un bravo fabbro, è imparare i fondamenti del mestiere. È quindi necessario iscriversi ad un corso specifico professionale per conseguire il diploma che abiliti all’esercizio dell’attività. Per conoscere la scuola più vicina alla propria zona di residenza, bisogna consultare l’Ufficio regionale del lavoro o l’Ente locale della propria città. I corsi sono a frequenza obbligatoria e prevedono sia sessioni teoriche che pratiche. La durata è di solito triennale con un esame finale. Successivamente, è possibile proseguire gli studi e specializzarsi ad esempio in forgiatura o saldatura.

Dopo aver conseguito il diploma è necessario che vengano messi in pratica tutti gli insegnamenti acquisiti. La cosa migliore da fare è cercare un fabbro milano con molta esperienza e pazienza, con cui fare esperienza e che insegni tutti i trucchi del mestiere. Il tirocinio di solito dura uno o due anni e una volta terminato bisogna fare una scelta: continuare a lavorare per la figura senior o lavorare in proprio. In quest’ultimo caso è necessario aprire una partita IVA e iscriversi alla Camera di Commercio. Successivamente bisogna scegliere il luogo in cui iniziare la propria attività. È necessario disporre di un locale abbastanza grande in quanto gli attrezzi che serviranno per il lavoro sono tanti e molto ingombranti.

Che cos’è lo sviluppo personale?

Lo sviluppo personale è un processo permanente. E’ un metodo che le persone hanno per valutare le loro competenze e qualità, considerano i loro obiettivi raggiunti nella vita e fissarne di nuovi, al fine di realizzare e massimizzare il loro potenziale.

Qui vi aiuteremo a identificare le competenze necessarie per impostare obiettivi di vita, che possono migliorare le vostre prospettive di lavoro, aumentare la vostra fiducia e migliorare la vita conducendola verso lidi di qualità superiore. Positive ed efficaci scelte di vita nonchè decisioni che vi consentiranno una crescita costante.

Anche se la nostra formazione passata con i nostri genitori e parenti o le nostre esperienze di vita personali ci hanno in qualche modo forgiato, lo sviluppo personale non dovrebbe mai fermarsi nella vita.

In questo articolo troverete informazioni e consigli che vi aiuteranno nel vostro sviluppo personale sviluppando appieno il vostro pieno potenziale.

  • Perché è importante lo sviluppo personale?

Ci sono molte idee che circolano attorno allo sviluppo personale, una delle quali è il processo di auto-realizzazione di Abraham Maslow. Qui prenderemo le mosse proprio da questa.

Auto-realizzazione

Maslow (1970) evince che tutti gli individui hanno bisogno di una costruzione dell`essere, che avviene attraverso un processo chiamato auto-realizzazione.

La misura in cui le persone sono in grado di sviluppare se stesse, dipende da alcuni bisogni, che devono essere soddisfatti. Queste esigenze formano una gerarchia. Solo quando un livello di queste necessità è soddisfatto, si può mirare al conseguimento di un profilo più alto.

  • Nella parte inferiore della gerarchia ci sono i fondamentali bisogni fisiologici come il cibo, le bevande, il sesso e il sonno, vale a dire, le basi per la sopravvivenza.
  • In secondo luogo ci sono le esigenze relative alla sicurezza sia in senso fisico che
  • In terzo luogo, la progressione può essere fatta per soddisfare il bisogno di amore e di appartenenza.
  • Il quarto livello si riferisce a come soddisfare la necessità di autostima.
  • Il quinto livello si riferisce alla necessità di comprendere. Questo livello include le idee più astratte, come la curiosità e la ricerca del significato e dello scopo e una comprensione più profonda.
  • Il sesto si riferisce alle esigenze estetiche di bellezza, di simmetria e d’ordine.
  • Infine, in cima alla gerarchia di Maslow c’è la necessità di auto-realizzazione.

Maslow  dice che tutti gli individui hanno il bisogno di vedere se stessi come dei competitor autonomi, dove ogni persona ha uno spazio illimitato per la crescita.

Quindi, Auto-realizzazione, si riferisce al desiderio che tutti hanno di diventare tutto ciò che sono o tutto quello che sono in grado di diventare. In altre parole, si riferisce alla realizzazione di sé e alla necessità di raggiungere un pieno potenziale, come un essere umano unico.

Per Maslow, il percorso di auto-realizzazione comporta lo stare in contatto con i propri sentimenti, vivendo pienamente la propria vita in maniera totale.

Per maggiori informazioni sullo sviluppo della tua persona e della tua carriera visita: http://www.bibiannateodori.it/consulente-di-carriera/

Il data entry

Data entry significa inserimento dati, solitamente in procedure informatiche. E’ un lavoro che non richiede una particolare formazione, in pratica si tratta di copiare dei dati su dei sistemi informatici dedicati. L’Operatore data entry infatti deve saper lavorare con i videoterminali, garantendo un accurato trattamento dei dati.
In poche parole possiamo tradurre letteralmente “Il Data-entry” come “caricamento dati”.
Più precisamente è l’operazione di inserimento dati in un sistema informatizzato. Tale operazione avviene manualmente tramite digitazione su tastiera. Nella maggior parte dei casi i dati provengono da documentazione cartacea, ma anche da video.

La Verifica del dato e il funzionamento della procedura di data entry
Il data entry avviene con una verifica. Ciò significa che il dato da inserire è controllato ed inserito due volte da due operatori differenti. Se tra i due inserimenti vi è discordanza viene fatto un confronto per stabilire ed eliminare il dato errato. Un importante passaggio è l’applicazione di controlli (chiamati check digit) e di filtri, in modo da collegare i nostri dati ai database preesistenti.
Alla fine avremmo un insieme di file (ascii, xml, excel, db etc..), organizzato secondo il tracciato stabilito, per consentire l’importazione nei propri sistemi gestionali.
E’ bene sapere che il data entry milano è associabile all’archiviazione ottica documentale.

A chi si rivolge?
Il data entry si rivolge a tutte le aziende private e pubbliche, banche, studi professionali etc.., che necessitano di inserimento dati o indicizzazione a partire da un supporto cartaceo.
Questa pratica è stata resa sempre più necessaria anche grazie alle politiche volte all’eliminazione o alla riduzione del materiale cartaceo documentale nelle amministrazioni pubbliche.

Mansioni degli operatori
Le mansioni di data entry possono essere correlate a quelle di altre figure professionali, come ad esempio: gli Operatori di word processor, i Dattilografi, i Trascrittori. Gli Operatori di word processor e i Dattilografi di solito redigono e preparano rapporti, lettere e altro materiale testuale, utilizzando programmi di elaborazione testi o database; i Word processor, inoltre, hanno il compito di memorizzare, editare e correggere (o trasporre nei formati standard richiesti dall’azienda) lettere, relazioni, tabelle statistiche, ecc.

Le scope elettriche professionali

Le scope elettriche professionali sono molto utili e pratiche da usare per la pulizia degli ambienti grazie alla loro maneggevolezza e facilità di impiego, di contro in termini di prestazioni sono leggermente inferiori rispetto ai normali aspirapolvere.

Vediamo nel dettaglio i pro e i contro che ci dovrebbero spingere a scegliere una scopa elettrica piuttosto che un aspirapolvere. Le scope elettriche professionali sono molto utili e pratiche da usare per la pulizia degli ambienti grazie alla loro maneggevolezza e facilità di impiego, di contro in termini di prestazioni sono leggermente inferiori rispetto ai normali aspirapolvere. Vediamo nel dettaglio i pro e i contro che ci dovrebbero spingere a scegliere una scopa elettrica piuttosto che un aspirapolvere.

L’acquisto di una scopa elettrica offre svariati vantaggi, perché, come abbiamo accennato, si tratta di un apparecchio molto agile e maneggevole, ideale per le pulizie veloci e, a seconda del modello, può essere capace di pulire a fondo un’intera casa. L’acquisto di una scopa elettrica è dunque consigliata a tutti, anche a coloro che hanno già un eccellente aspirapolvere a traino: l’importante è capire quale tipologia di scopa elettrica è più adatta alle nostre esigenze.

In generale i motivi per cui è consigliabile l’acquisto di una scopa elettrica sono:

• Maggiore agilità dovuta al peso ridotto

• Presenta un prezzo inferiore rispetto agli aspirapolvere

• Per chi ha le scale in casa offre una praticità maggiore

• Pratica anche per la pulizia dell’auto

• Ci sono in commercio molti modelli senza fili

Pro

La scopa elettrica professionale è utilissima in alcune situazioni particolari. Una su tutte è la presenza di scale dove gli altri aspirapolvere risultano praticamente inutili, mentre l’aspirapolvere a traino andrebbe sorretto e non è tanto leggero. Oltre a questo caso la scopa elettrica sarà particolarmente utile a chi vive in una piccola abitazione con una fitta presenza di mobili, perché la scopa elettrica aggira ogni ostacolo con facilità.

In generale queste sono le situazioni in cui la scopa elettrica vince il confronto sugli altri tipi di aspirapolvere:

• Ottima per chi ha la scale in casa

• Più maneggevole degli aspirapolvere a traino

• Agile nelle case con molti mobili

Contro

Dobbiamo considerare che la scopa elettrica non è sempre la soluzione migliore. Quando si parla di versatilità, la scopa elettrica si deve inginocchiare di fronte allo strapotere degli aspirapolvere a traino, che possono vantare un kit accessori molto ampio che garantisce una pulizia completa anche su pavimenti e divani. La scopa elettrica, infatti, può solo operare sulle superfici basse, mentre il suo diretto rivale s’insinua bene nelle fessure più difficili da raggiungere e sulle superfici alte (librerie e lampadari, ad esempio).

Questo però riguarda i modelli classici, perché ormai sono sempre più frequenti in commercio scope elettriche con accessori del tutto simili agli aspirapolvere da traino. In genere gli svantaggi della scopa elettricasono:

• Ottima solo su superfici basse

• Capacità interna inferiore rispetto all’aspirapolvere a traino

• Ha una potenza limitata rispetto agli aspirapolvere

Come avviene la pavimentazione?

La pavimentazione è un processo che impegna tempo e denaro. La scelta del materiale da usare, deve essere ponderata e deve corrispondere ai gusti e alle esigenze di coloro i quali andranno ad occupare l’abitazione. Nel caso si scelga di pavimentare utilizzando il legno, sicuramente si tratta di un materiale con una grande resistenza all’acqua. In questo modo vi è un minor rischio di spaccature, anche perché il gres presenta un’elevata resistenza alla flessione, all’abrasione, agli urti, ai graffi e ai prodotti chimici. Come avviene la messa in posa dei pavimenti in legno?

Al fine di ottenere un miglior risultato estetico, è conveniente posare il materiale attingendo i pezzi da più scatole, in modo da ottenere una miscelazione ottimale. La messa in posa può essere realizzata sia a spolvero di cemento, sia a colla, con l’utilizzo di collanti specifici ad elevate prestazioni. Tra le diverse modalità, è maggiormente consigliata la posa a colla in quanto offre maggiori garanzie di tenuta, specialmente su grandi formati. E’ importante al momento della posa, che il sottofondo sia stabile, asciutto e che non sia, né eccessivamente freddo né troppo caldo. Bisogna sempre eseguire le istruzioni dei produttori dei materiali per sottofondi e collanti specifici utilizzati.

Durante la posa è necessario non segnare il materiale sulla superficie di utilizzo con matite o pennarelli indelebili, in particolar modo per prodotti levigati. Una volta applicata la pavimentazione, un aspetto fondamentale è la pulizia dopo posa. Se non si effettua la corretta rimozione dei residui della stuccatura, ciò può causare degli aloni difficili da rimuovere creando sulla pavimentazione un film cementizio, che assorbe ogni forma di sporco, dando così l’impressione che sia il materiale a sporcarsi. E’ indispensabile sciogliere ed eliminare completamente questi residui con l’utilizzo di acidi tamponati diluiti in acqua. Bisogna quindi lasciarli agire sul pavimento bagnato, per poi provvedere al risciacquo con acqua.

Per idee sull’arredamento visita il sito di Piran Sigfrido – progettazione armadi su misura

Impariamo ad investigare

Hai  pensato che qualcuno, colleghi, soci o compagni/e di vita, ti tengano nascosta una parte della loro vita o che celino dei segreti nei tuoi confronti o peggio ancora abbiano una seconda vita?

Se ti sei fatto queste domande cercheremo di darti alcuni semplici consigli per effettuare le prime indagini, personalmente ricordandoti fin da subito che qualora dalle tue indagini emergessero comportamenti atti ad instaurare una controversia giudiziale, occorrerà rivolgersi ad agenzia investigazioni roma riconosciuta e certificata dalla prefettura ove ha sede, l’ unica a poter formare dei fascicoli di prova da portarsi in giudizio.

Fatte queste poche ma doverose premesse, vediamo come comportarci:

• Organizza la tua missione e poniti un obiettivo: l’obiettivo serve a focalizzare le energie nella ricerca di una data informazione evitando di perderci nel “mare” di informazioni che troveremo di fronte a noi.

• Conosci l’ambiente che ti circonda: la conoscenza dei luoghi e degli ambienti dove si andranno ad operare le nostre ricerche ci permetterà di muoverci con più disinvoltura agevolandoci nella ricerca stessa, inoltre conoscere i luoghi significa conoscer le persone che li frequentano e raccogliere presso queste informazioni che potrebbero tornar utili.

• Ricordati di prender appunti sulle possibili vie di fuga: pedinare o spiare una persona può apparir semplice, ma va pianificato nel dettaglio. Anche conoscere le vie di fuga diventa fondamentale una volta che si dovesse esser scoperti. Bisogna sempre analizzare anche gli elementi ostili alla nostra missione.

• Raccogli le informazioni: una volta reperite le informazioni ricordarsi di appuntarle in modo da non perderle e, di conseguenza, veder perso il lavoro svolto.

• Conosci il tuo obiettivo: prima di iniziare qualsiasi attività, studia attentamente il profilo dell’individuo , persona fisica o società, che dovrai investigare. Questo studio ti permetterà di trovare le migliori vie di accesso per raggiungere il tuo scopo.